La Dentiera Non Tiene Più? Non È (Solo) Colpa della Protesi
Una dentiera che si muove mentre parli o mangi è uno dei problemi più frustranti per chi porta una protesi mobile. Si comincia con un po’ di adesivo, poi se ne usa sempre di più, finché alcuni cibi vengono semplicemente evitati.
Spesso si pensa che la protesi sia “vecchia” o fatta male. In realtà, nella maggior parte dei casi, a cambiare è l’osso su cui la dentiera si appoggia.
Perché la dentiera si muove
Una protesi mobile totale si regge per aderenza alle gengive e all’osso sottostante. Senza le radici dei denti, quell’osso non riceve più lo stimolo della masticazione e si riassorbe lentamente, anno dopo anno. È la stessa atrofia ossea che rende difficile mettere gli impianti.
La mandibola è la più colpita. Uno studio classico che ha seguito portatori di dentiera per 25 anni (Tallgren, 1972) ha osservato che, nel lungo periodo, l’arcata inferiore perde circa quattro volte più osso di quella superiore. Per questo è la dentiera inferiore a “ballare” di più.
I segnali tipici:
- serve sempre più adesivo per tenerla ferma
- si formano piaghe e punti doloranti sulle gengive
- masticare è faticoso e alcuni cibi vengono evitati
- parlando, la protesi “scatta” o si sposta
- il viso appare più scavato intorno alla bocca
Le soluzioni temporanee: utili, ma non risolvono
- Adesivi: migliorano la tenuta per qualche ora, ma non fermano il riassorbimento
- Ribasatura: il dentista adatta la base della protesi alla nuova forma delle gengive; va ripetuta nel tempo
- Protesi nuova: si adatta meglio, ma l’osso continua a ridursi
Il problema non è la dentiera: è l’osso che manca sotto. Finché l’osso non torna a lavorare, il riassorbimento continua.
Le soluzioni stabili: protesi ancorate agli impianti
- Overdenture (protesi mobile su impianti): la dentiera si aggancia a 2–4 impianti e smette di muoversi, ma si toglie per la pulizia. Per l’arcata inferiore, il consenso internazionale di McGill (2002) indica la protesi su due impianti come prima scelta per chi non ha più denti.
- Protesi fissa su impianti: un’arcata completa avvitata su più impianti, che non si toglie. È la soluzione più vicina ai denti naturali.
Il problema è che chi porta la dentiera da anni ha spesso poco osso. Per questo molti pazienti si sentono proporre prima innesti, rialzo del seno o impianti zigomatici, con mesi di attesa.
L’approccio SpiderImplant: denti fissi anche dopo anni di dentiera
SpiderImplant è pensato per i pazienti con atrofia ossea, compresi i portatori di protesi mobili instabili. I nostri impianti dentali per atrofia ossea sfruttano l’osso residuo con più punti di ancoraggio e, nei casi indicati, permettono di:
- evitare ricostruzioni ossee e innesti
- passare dalla dentiera a denti fissi con il carico immediato
- ridurre il numero di interventi e i tempi complessivi
- tornare a masticare in modo stabile
Fa male? Quanto è invasivo?
L’intervento si esegue in anestesia locale con tecnica mini-invasiva. Nella maggior parte dei casi il gonfiore è contenuto e il fastidio si controlla con i comuni antidolorifici.
Domande frequenti
Perché la dentiera inferiore si muove più di quella superiore?
Perché la mandibola offre meno superficie d’appoggio e tende a riassorbirsi più rapidamente. La protesi superiore sfrutta anche il palato, che aiuta la tenuta.
Ogni quanto va ribasata la dentiera?
Dipende da quanto velocemente si riassorbe l’osso, per questo servono controlli periodici. Se le ribasature diventano frequenti, è il momento di valutare gli impianti.
Si possono mettere impianti dopo tanti anni di dentiera?
Spesso sì. Anche con poco osso, la TAC 3D permette di capire se servono innesti o se si possono usare impianti progettati per l’atrofia.
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Fonti
